Allestimenti & Costruzioni

Sicurezza nei cantieri

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La sicurezza sui posti di lavoro è un argomento serio e importante, non solo per il settore dell’edilizia ma anche per  altri settori. Le statistiche dicono che il maggior numero di incidenti avvengono nel settore dell’agricoltura, seguono l’edilizia, i servizi, l’industria e il trasporto. Le leggi, i DPR, i DM e le circolari dei singoli Istituti  sono numerosissimi in materia di sicurezza.  I documenti  più datati e forse anche i più sensati sono i DPR del 1956 n.302  e 303 dove venivano poste le basi e definiti i principi del rispetto dei diritti dei lavoratori. Oggi i decreti ai quali fanno riferimento tutti gli organismi  e le  amministrazioni pubbliche sono il DLgs. 494/96 e s.m.i.  e il titolo IV del DLgs. 81/08.

Imporre il rispetto delle regole è molto importante,  ma il deterrente migliore che il datore di lavoro possiede per far applicare le normative in materia di sicurezza è trasmettere agli operai la passione  per il proprio lavoro e insegnare il rispetto verso gli altri lavoratori.  Stimolare i dipendenti al rispetto dei compagni di lavoro e coinvolgerli nel processo di realizzazione dell’opera che  si deve costruire o ristrutturare  deve essere  considerato  non solo  fonte  di soddisfazione personale,  ma come un concreto senso di riconoscimento professionale delle capacità individuali e collettive.     Avere coscienza delle proprie capacità e della propria professionalità, credendo in quello che si fa, ci consente di  agire, eseguendo movimenti,  gesti e  operazioni che  risultano semplici, meno faticosi, ma soprattutto  vengono evitate azioni brusche e pericolose. Se per qualsiasi motivo in un cantiere è stata rimossa una protezione, l’operaio  attento la riposizionerà nel giusto posto, senza che nessuno glielo chieda,  perché ha capito ciò che occorre e bisogna  fare, per evitare possibili incidenti a se stesso e agli altri. 

L’art.100 del DLgs 81/08 prevede la compilazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), che è costituito come dice il decreto da “una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare e alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi particolari di cui all’allegato XI …..…”  L’all. XI è un elenco dei lavori comportanti rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Il punto 1 di questa tabella è quello che maggiormente interessa le  Imprese Edili  tradizionali ovvero: “ lavori che espongono i lavoratori a rischi di seppellimento o  sprofondamento a profondità superiori a m.1,5 o di caduta dall’ alto di altezza superiore a m.2, se particolarmente aggravati dalla natura dell’attività o dei procedimenti attuati oppure alle condizioni ambientali  del posto di lavoro o dell’opera.”

Ciò significa che, nel caso l’opera da realizzarsi richieda l’impiego di ponteggi metallici a telaio prefabbricato o a tubo giunto, l’Impresa dovrà inoltre  predisporre un documento integrativo, conosciuto come il Pi.M.U.S. (piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi). Avremo così un ulteriore strumento di controllo dell’attività edilizia di cantiere, che si affianca ai già presenti PSC e POS.